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incesto

Mia Cugina incinta


di lupo002
11.07.2026    |    3.548    |    2 9.4
"Ancora con la faccia ed il seno sporco di sborra, la feci distendere sul tavolo, le divaricai le gambe ed iniziai a succhiarle il clitoride con forza, iniziò a contorcersi dal godimento mentre le..."
Io e Dorotea abbiamo scopato parecchio da ragazzi, poi ognuno si è fatto la propria vita con il proprio partner ma non abbiamo mai perso i contatti e regolarmente ci siamo sempre sentiti.
Ricordo ancora la telefonata di gioia di quando mi disse che era incinta, fu una notizia fantastica.
Un giorno decisi di andare a vedere come stava e la chiamai dicendo che stavo per passare a casa sua, fu contentissima della notizia.
Era estate e faceva molto caldo.
Bussai alla sua porta e mi aprì indossando un pantaloncino elasticizzato bianco che faceva vedere chiaramente il perizoma merlettato azzurro che indossava, era al sesto mese di gravidanza e la pancia era ormai evidente.
Aveva fatto due zizzone esagerate, di base aveva già una quarta abbondante che con la gravidanza era diventata almeno una settima, era qualcosa di impressionante, due zizzone che la canottiera senza reggiseno che indossava contenevano a fatica.
La prima cosa che le dissi prima di salutarla fu proprio che aveva fatto due belle zizzone esagerate, lei arrossì e mi diede uno schiaffo affettuoso sulla spalla. La abbracciai ed il seno si schiacciava sul petto in maniera eccitante.
Entrai e ci mettemmo sul divano a parlare del più e del meno ed a raccontarci delle ultime vicessitudini.
Mi confessò che il marito era spesso fuori per lavoro e lei restava molto spesso sola per giorni.
Il sesso era poco e non era soddisfacente per lei, le mancava il cazzo.
Parlare di quell'argomento e guardando le sue zizze enormi mi fece venire il cazzo duro e si vedeva chiaramente.
Ricordammo le scopate che ci facevano qualche anno prima e lei iniziò a diventare quasi malinconica mentre fissava il mio pacco.
A quel punto mi alzai dal divano e mi liberai dei vestiti, avvicinai il cazzo bello in tiro al suo viso dicendole che per lei sarebbe stato sempre disponibile e pronto a soddisfare le sue voglie.
Lei mi guardò e non perse tempo, facendo scomparire il cazzo nella sua famelica bocca, iniziò a spompinarmi con talmente tanta foga mentre con una mano si toccava la fica, che in pochi minuti stavo per venire.
Le tolsi il cazzo dalla bocca, la feci alzare e le tolsi la canottiera.
La vista di quelle zizzone con l'aureola scura ed i capezzoli duri come chiodi mi fece eccitare ancora di più ed il cazzo quasi mi faceva male per quanto era duro.
La denudai e vidi la sua fantastica fica depilata già tutta bagnata.
Non riuscivo più a resistere, la feci girare e mettere a pecora, lei inarcò la schiena ed era pronta ad essere scopata.
Le appoggiai il cazzo sulla fica per farlo bagnare dei suoi umori ed il solo strofinarlo sul clitoride la fece gemere.
Puntai il cazzo sul buco del culo e lentamente lo vidi scomparire tra le sue viscere.
Una volta arrivato fino in fondo uscii per rientrare con decisione facendole emettere un grido misto tra dolore e piacere.
Iniziai a pomparla e lei mi diceva di sfondarla, di incularla con forza, non me lo feci ripetere due volte e la inculavo con colpi profondi facendo sbattere le palle sulla fica bagnata.
Le sue zizzone andavano avanti ed indietro e mentre lei si sditalinava il clitoride io le stringevo forte i capezzoli limitando il movimento dei seni.
Stavamo godendo come non mai e lei ebbe un orgasmo esplosivo colando gli umori sulle gambe, quasi contemporaneamente le venni nel culo in una sborrata copiosa.
Uscii ed il suo culo rimase bello aperto, il cazzo era ancora in tiro eccitatissimo.
Lei si inginocchiò ed i suoi umori misti alla mia sborra che le colava dal culo e dalla fica avevano fatto un lago a terra.
Iniziò a spompinarmi avidamente per poi mettersi il cazzo tra le tette.
Il cazzo scompariva tra quelle zizzone in maniera egregia nella più bella spagnola mai fatta.
Era così eccitante ed efficace che non ci misi molto a venire di nuovo sborrandole in faccia e sulle tette.
Ero stanco ma ancora eccitato, mia cugina era una furia avida di sesso.
Ancora con la faccia ed il seno sporco di sborra, la feci distendere sul tavolo, le divaricai le gambe ed iniziai a succhiarle il clitoride con forza, iniziò a contorcersi dal godimento mentre le infilai prima due dita, poi il terzo ed infine il quarto dito nella fica.
Le scopavo la fica con le dita mentre continuavo a succhiargli il clitoride fino a che le mia mano non fu inondata di umori in un orgasmo intenso.
Mi alzai quindi e continuai a penetrarle la fica con le dita fino ad osare ancora di più e con la mano fradicia dei suoi umori inserii tutta la mano nella fica facendola impazzire di goduria.
Si contorceva, aveva un espressione di godimento e mi incitava a continuare e ad aprirla tutta.
Passai quindi al livello successivo ed ancora con tutta la mano nella fica la inculai facendola venire più volte in una serie di orgasmi multipli che poche volte le avevo provocato.
Dorotea era in estasi e stava godendo come non mai ed io insieme a lei.
Il seno ancora sporco di sborra quasi la soffocava in questa posizione ed a vedere questa scena il cazzo era sempre duro e non accennava a mollare.
Aumentai il ritmo e muovendo sempre la mano nella fica, le stringevo un capezzolo con la mano libera.
Dopo poco le sborrai di nuovo nel culo mentre anche lei ebbe un altro orgasmo.
Stanco ma contento uscii dai suoi buchi che restarono scandalosamente aperti per quanto avevano appena subito.
Dorotea si diresse verso il bagno per farsi una doccia e la seguii.
Mi chiese di aiutarla e senza farmelo ripetere due volte entrai con lei nella doccia.
Si sciacquò togliendosi lo sperma di dosso e si lavo' fica e culo.
Subito dopo prese il cazzo in mano ed inizio a masturbarlo.
In poco tempo tornò di nuovo duro e lei sembrava contenta di questo.
Mentre mi segava le feci appoggiare un piede su un rialzo della doccia che le permetteva di aprire un po' la fica.
Con una mano le stringevo forte un seno e le succhiavo un capezzolo, mentre con l'altra mano le penetravo la fica con tre dita.
La vedevo di nuovo eccitata e guardandomi mi baciò, la sua lingua famelica cercava la mia in bocca e mentre le nostre lingue si avvolgevano l'una su l'altra lei ebbe un orgasmo che ancora una volta mi bagno' di umori la mano.
La misi subito di nuovo a pecora e la inculai con decisione.
Subito in profondità e con forza, lei continuava a godere come una vacca in calore, non ho mai visto godere una donna come fece Dorotea quel giorno.
Il ritmo sostenuto ed ormai la stanchezza che sopraggiungeva mi fece sborrare nel suo culo ancora una volta mentre le stringevo con le mani gli enormi seni.
Finimmo la doccia ed uscimmo.
Tornammo sul divano e riprendemmo a fare due chiacchiere ormai sfiniti da quanto appena fatto.
Mi confessò che le mancava tutto questo ed aveva bisogno di godere perché era sempre eccitata ed il marito non le dava quanto voleva.
Fu una scopata che non dimenticherò mai.
Ogni settimana andavo da mia cugina per vedere come stava e ripassarle fica e culo, scopavamo come dei ricci in calore.
Ogni volta i suoi buchi venivano allenati ed allargati oltre ad essere riempito di sborra copiosa.
Furono i tre mesi più belli della mia vita
Grazie Dorotea
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